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Il ministro dell’Interno all’Antimafia

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Luciana Lamorgese ha parlato della situazione attuale del fenomeno mafioso nel Paese

Questa mattina il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese è stata audita in commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali presieduta dal senatore Nicola Morra. Con questa audizione un ministro dell’Interno torna in commissione Antimafia dopo oltre sedici mesi. L’ultimo era stato infatti Marco Minniti nel corso della sedicesima legislatura.

Nel corso dell’audizione la Lamorgese ha sottolineato che «la lotta alle mafie è una priorità politica. Le analisi del fenomeno confermano che le organizzazioni mafiose hanno fatto registrare ampie trasformazioni, assumendo modelli dazione sempre più complessi. E realistico prevedere ulteriori cambiamenti anche per la trasformazione della globalizzazione e della finanza».

Il ministro dell’Interno ha evidenziato che la pervasività delle organizzazioni mafiose è stata facilitata dal fenomeno corruttivo di persone collegate alla pubblica amministrazione. Questo aspetto ha reso la mafia «più silenziosa e subdola», ma proprio per questo più «pericolosa proprio perché capace di penetrare settori vitali del nostro paese», ha detto Luciana Lamorgese. La mafia è sempre «pervasiva, dinamica e pericolosa seppur ridimensionata dai duri colpi inferti dallo Stato», ha aggiunto.

Il ministro dell’Interno ha spiegato che i riscontri investigativi confermano che i vertici di Cosa Nostra sono inattivi, ma nonostante questo la mafia siciliana «rimane un’organizzazione pervasiva, dinamica e pericolosa anche se ridimensionata dallo Stato».

Redazione
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