Il mercato degli shopper illegali

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Nel 2020, secondo l’Osservatorio di Assobioplastiche, un quarto delle borse di plastica consumate in Italia non sarebbero ancora a norma

Oltre 5 tonnellate di sacchetti di plastica non a norma sequestrati. Sanzioni pecuniarie per circa 50mila euro. Questi i dati relativi all’ultima operazione del Nucleo Ambiente Decoro della Polizia locale di Roma Capitale. Il materiale è stato rinvenuto in due depositi nel territorio del III Municipio. Gli shooper non compostabili e non biodegradabili venivano venduti ad una rete di esercizi commerciali in diversi quadranti di Roma e dell’area metropolitana. Ad essere sanzionate le due donne titolari dei magazzini, una di 60 e l’altra di 35 anni. Un’operazione simile era stata messa in campo già lo scorso febbraio. In quel caso fu realizzata dagli agenti della Polizia locale della capitale in raccordo con quelli partenopei.

Questo tipo di sacchetti messi nel circuito economico hanno avuto – e continuano ad avere – un forte impatto ambientale. Nel 2019 la media dei sacchetti non a norma sul totale era di circa il 40 per cento. Tra il 2018 e il 2019 nelle sole province di La Spezia e Genova le forze dell’ordine sequestrarono rispettivamente circa 6 milioni e mezzo ed oltre un milione di shopper illegali. Nel 2020, l’Osservatorio di Assobioplastiche scrive che un quarto delle borse di plastica consumate in Italia non sarebbero ancora a norma. Lo scorso anno sono state più di 15 tonnellate le shopper prodotte con materiali non a norma di legge.

@dalsociale24



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