Le mascherine di Made in Carcere

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I pdi cuciti dai detenuti che seguono i progetti dell’associazione

Sono molte le realtà associative che si sono adoperate per l’emergenza Coronavirus. Tra queste anche Made in Carcere. La onlus fondata da Luciana Delle Donne ha donato più di 5 mila mascherine alla comunità carceraria, al comune di Lequile che da anni ospita l’associazione. Nei prossimi giorni i dpi saranno distribuiti su scala nazionale.

Le prime 15 persone che partecipano ai laboratori sartoriali gestiti da Made in carcere a Lecce e Trani sono all’opera. Nei prossimi giorni inizieranno a cucire mascherine anche i detenuti di Matera e Taranto. Si tratta di mascherine lavabili e riutilizzabili. I dispositivi prodotti sono dotati di filtro in tnt sostituibile e realizzati con materiali riciclati.

Made in Carcere attende la certificazione di prodotto medicale sia per le mascherine che per i camici. Una volta ottenuta potrà donare i dpi anche alle strutture sanitarie. Le mascherine che saranno prodotte nei prossimi giorni saranno distribuite gratuitamente nelle carceri e ad altre fasce deboli della popolazione. Le mascherine sono già disponibili su Mukako. Nei prossimi giorni saranno reperibili su Gioosto, 2ndChance e sullo store online di Made in Carcere. Per sostenere il progetto è attiva la campagna di donazione su conto corrente all’Iban IT20J0335901600100000074077.

Redazione
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