In ricordo di Ciro Colonna, vittima innocente

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Ha incontrato gli studenti dell’istituto comprensivo 70 Marino Santa Rosa di Ponticelli per parlare del fratello Ciro

No alla violenza. Noi siamo Colonna. Disarmiamoci. Queste alcune delle frasi apparse sui cartelloni preparati dagli studenti dell’istituto comprensivo 70 Marino Santa Rosa di Ponticelli. Cartelloni preparati in occasione di una visita particolare. Quella di Mary Colonna, giovanissima sorella di Ciro, vittima innocente della camorra. Lei che porta avanti la memoria del fratello attraverso l’impegno civico, parlando soprattutto con i più giovani, come questa mattina. Ai ragazzi del quartiere di Ponticelli ha raccontato i sogni del fratello, 19enne di Ponticelli ferito a morte il 7 giugno 2016 in un agguato criminale nel «lotto O».

Mary Colonna ha sensibilizzato gli studenti a scegliere la strada della legalità e della non violenza. Ha spiegato loro l’impegno, portato avanti insieme ai suoi genitori e agli attivisti di Libera, dopo il tragico evento avvenuto nello stesso rione nel quale si trova un plesso dell’istituto comprensivo dove ha studiato suo fratello. L’incontro di questa mattina è stato organizzato in collaborazione con il Presidio Libera Ponticelli e l’associazione Lotto Infinito e rientra nel percorso Incontri e seminari promosso dalle docenti Anna Cafiero e Alessandra Pascucci.

Nel corso dell’incontro gli studenti sono stati invitati all’iniziativa in programma il 7 giugno prossimo, anniversario della morte di Ciro, nell’area sportiva a lui dedicata in via dei Mosaici. Proprio dai ragazzi e dalla scuola bisogna ripartire. Come ha evidenziato anche il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo 70 Marino Santa Rosa Nino Marchesano. «Soprattutto in questo ultimo periodo, in cui Ponticelli ha vissuto momenti drammatici a causa dell’esplosione di ordigni esplosivi che non hanno fatto vittime ma hanno generato nei ragazzi un sentimento ambivalente, sospeso tra rassegnazione e rabbia. Occorre disinnescare le bombe sociali e favorire l’inclusione e la cittadinanza attiva», ha evidenziato Marchesano.

«Questo incontro è la normalità. Nel quartiere, quando non si spara, siamo nelle scuole: in particolare alla Marino dove siamo di casa, dove ogni anno si costruisce coscienza. Quest’anno, a pochi giorni dai cinque anni dalla morte di Ciro, dopo bombe e spari assume un significato diverso. Noi continuiamo, sempre», ha detto Pasquale Leone del presidio Libera Ponticelli Vittime 11 novembre.

@dalsociale24

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