Manovra, non c’è attenzione a diritti studenti

Manovra, non c’è attenzione a diritti studenti

Dopo la posizione della Regione Puglia, anche in Campania Forum Terzo Settore, Adips e la consigliera regionale Fiola evidenziano la necessità di impugnare la legge

La Campania sulla scia della Puglia. Almeno questo è quello che chiedono da più parti sul tema dei diritti degli studenti con disabilità. Ieri la giunta regionale pugliese ha deliberato l’impugnazione davanti alla Corte Costituzionale della manovra finanziaria del Governo. Nello specifico nella parte relativa ai livelli essenziali delle prestazioni in materia di assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale degli studenti con disabilità. Decaro ha deciso di impugnare la Manovra perché «le risorse attribuite dal governo non sarebbero adeguate a garantire in Puglia il diritto allo studio e all’inclusione per bambini e adolescenti con disabilità. Il riconoscimento dei Lep avrebbe dovuto creare le condizioni affinché questi bambini, indipendentemente da dove sono nati o da dove vanno a scuola, avessero gli stessi diritti e le stesse opportunità».

Ed oggi anche dalla Campania arrivano posizioni su questa scia. Come quella del Forum del Terzo Settore della Campania, che ha chiesto al presidente Fico di impugnare la Manovra 2026 davanti alla Consulta. «Non possiamo accettare che un diritto fondamentale, come quello all’istruzione e all’integrazione degli alunni con disabilità, venga trasformato in un obbligo senza portafoglio per le Regioni e i Comuni. Senza risorse certe, il rischio è un drastico taglio ai servizi o il dissesto finanziario degli enti locali», ha dichiarato il portavoce del Forum Terzo Settore Campania, Giovanpaolo Gaudino.

LEGGI ANCHE: Caregiver familiari, richiesti servizi strutturali

«La legge presenta profili di incostituzionalità e criticità operative insostenibili: la norma è stata approvata senza una reale verifica degli impatti di spesa e della capacità degli enti territoriali di sostenerne il peso economico», si legge nella nota del Forum. Anche Daniele Romano, componente della giunta nazionale FISH, ha preso posizione sulla vicenda. «Condivido la posizione del Forum del Terzo Settore della Campania. Spero che a breve anche FISH nazionale prenda posizione in tal senso, a tutela degli studenti con disabilità, anche in ottica del progetto di vita».

A supporto della posizione dell’ente anche la presidente della commissione Istruzione e Politiche sociali della Regione Campania, Bruna Fiola. «Quando si parla di diritto allo studio e inclusione degli studenti con disabilità non possiamo permettere ambiguità né scarichi di responsabilità sui territori. L’allarme lanciato dal Forum del Terzo Settore Campania non può essere ignorato. Per questo chiederò un incontro con il presidente della Regione, Roberto Fico, e con l’assessore Andrea Morniroli per valutare insieme le strategie più efficaci da adottare, così come stanno facendo anche le altre Regioni», ha sottolineato Fiola.

Anche l’Associazione Dirigenti Politiche Sociali Campania esprime profonda preoccupazione per le ricadute della Manovra 2026. Non solo per una questione di legittimità, ma per la sopravvivenza stessa dei servizi sociali nei territori. Secondo il presidente Carmine De Blasio «siamo di fronte a un paradosso normativo. Si definisce un livello essenziale di prestazione sulla carta, ma si lasciano i Comuni e gli ambiti territoriali soli in prima linea a gestire l’impossibile. Non possiamo permettere che i Lep diventino un guscio vuoto o, peggio, un debito fuori bilancio strutturale per i nostri enti locali. Chiediamo che la Campania segua l’esempio della Puglia per tutelare la dignità delle persone con disabilità e la tenuta democratica dei servizi sociali territoriali».

@dalsociale24

Redazione
ADMINISTRATOR
PROFILE

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Skip to content