Un laboratorio edile nel carcere di Poggioreale

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Il progetto prevede 40 ore in aula e 120 di pratica con il supporto di professionisti, affiancati da un tutor interni individuati dai vertici del carcere

Gli istituti di pena hanno come scopo principale la rieducazione. Anche se spesso questo non avviene, ci sono numerosi esempi di buone pratiche in tal senso. L’ultima in ordine di tempo riguarda la casa circondariale Giuseppe Salvia” di Poggioreale a Napoli. Questa mattina è stato presentato il progetto Laboratorio edile. L’accordo è stato sottoscritto tra ministero della Giustizia e Cfs, ente paritetico dell’edilizia napoletana che sintetizza volontà e obiettivi dell’Ance Napoli e dei sindacati edili Feneal Uil, Fillea Cgil e Filca Cisl. Il progetto prevede 40 ore in aula e 120 di pratica con il supporto di professionisti scelti dal Cfs, affiancati da un tutor interni individuati dai vertici della casa circondariale. 

Il percorso prevede la formazione per i detenuti che stiamo per terminare il proprio periodo di detenzione. Obiettivo del laboratorio è promuovere la cultura della regolarità, della sicurezza sul lavoro e il reinserimento sociale. Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti il direttore del carcere, Carlo Berdini, e presidente e vice presidente del Cfs, Roberta Vitale e Massimo Sannino.

@dalsociale24

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