L’inclusione degli studenti con disabilità

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Dall’assenza di assistenti all’autonomia e alla comunicazione fino alle barriere architettoniche, i dati Istat

L’Istat ha diffuso il report sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. I numeri assoluti sono positivi. Sono aumentati di 4 mila unità quelli che frequentano le scuole. Sono diminuiti drasticamente quelli che sono stati esclusi dalla didattica a distanza, passati del 23 al 2,3 per cento nell’anno scolastico 2020-21. Per il 38 per cento di questi alunni le scuole hanno organizzato percorsi personalizzati con il coinvolgimento di coetanei. Il 17 per cento degli studenti con disabilità ha fatto richiesta di dispositivi per seguire la dad, contro il 7 per cento del resto degli iscritti. La quota di richiesta aumenta sensibilmente a livello territoriale. Con una maggiorazione nelle regioni del Mezzogiorno. In testa Basilicata e Calabria, dove le richieste sono state pari rispettivamente al 25 ed al 32 per cento.

Continua a crescere il numero di insegnanti per il sostegno, che sono stati 184 mila nella scuola statale. A livello nazionale il rapporto alunno-insegnante è stato pari ad 1,4, a fronte del valore di 2, che raccomanda la legge 244 del 2007. Nel 34 per cento dei casi però si tratta di insegnanti che non hanno una specifica formazione, ma selezionati per fa fronte alla carenza di figure specializzate. A questo si aggiungono i ritardo nell’assegnazione. Ad un mese dall’inizio dell’anno scolastico il 20 per cento degli insegnanti di sostegno non era stato assegnato. Al nord ovest la percentuale sale al 27 per cento. In Lombardia al 29 ed in Liguria al 34.

Con l’attivazione della didattica digitale integrata diventa cruciale la competenza dei docenti in materia di modelli inclusivi. Ma solo il 24 per cento dei docenti curricolari ha partecipato alla formazione su questi temi. Il 28 per cento tra quelli di sostegno. Altra mancanza riguarda gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione. Sugli oltre 60mila solo il 4 per cento conosce la lingua italiana dei segni. Il rapporto assistenti-alunni varia molto a livello territoriale. La media nazionale è pari a 4,6. Nel Mezzogiorno sale a 5,4. In regioni come la Campania ed il Molise cresce smisuratamente, arrivando rispettivamente a 15,7 ed a 9,9.

Le barriere architettoniche limitano ancora molto l’accessibilità nelle scuole. Soltanto una scuola su tre risulta accessibile per gli alunni con disabilità motoria. Al nord la percentuale sale leggermente, fino al 37,5 per cento. Per poi calare al 28,4 nel Mezzogiorno. La regione più virtuosa è la Lombardia (42,5%). La peggiore è la Campania (23%). Le difficoltà aumentano ancora di più per l’accesso degli alunni con disabilità sensoriali. Solo il 16 per cento delle scuole dispone di segnalazioni visive per studenti con sordità o ipoacusia, mentre le mappe a rilievo e i percorsi tattili, necessari a rendere gli spazi accessibili agli alunni con cecità o ipovisione, sono presenti solo nell’1 per cento degli istituti.

@dalsociale24



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