Incastrati i furbetti dei buoni spesa Covid

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Tra gli smascherati una donna che aveva dichiarato di percepire meno di 5mila euro annui, mentre ne guadagna 67mila

Durante il primo lockdown ai Comuni sono stati assegnati dei fondi dal governo per l’erogazione di buoni spesa. Ai 92 Comuni della provincia di Napoli sono stati assegnati fondi pari 27.212.365,84 euro. Solo alla città di Napoli sono stati erogati oltre 8 milioni di euro. Ogni famiglia ha ricevuto mediamente 300 euro per la spesa. Tra i beneficiari del bonus non solo famiglie in stato di necessità. La Guardia di finanza di Napoli ha smascherato circa 700 furbetti dei buoni spesa Covid in tutta l’area metropolitana. Le persone fermate dalle fiamme gialle sono state denunciate e multate per una soma totale pari a 250mila euro. Dovranno inoltre restituire il corrispettivo della cifra ricevuta sottoforma di voucher spesa.

I buoni, finanziati soprattutto con fondi della Protezione Civile nazionale, erano stati elargiti tra marzo ed aprile. Le domande per la richiesta dei voucher prevedevano una autocertificazione del reddito che, sotto una certa soglia, avrebbe permesso di accedere alla misura. Nella sola città di Napoli ne sono state accettate 27mila. Tra le persone smascherate dai militari della Guardia di finanza partenopea una donna che aveva dichiarato di percepire meno di 5mila euro annui, mentre ne guadagna 67mila. La stessa in banca ne aveva 325mila e un patrimonio immobiliare del valore di circa 36mila euro. Tra le persone smascherate dalle fiamme gialle anche i familiari di alcuni camorristi.

Redazione
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