Il governo investa nell’infanzia

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L’invito di Investing in Children

Pochi minuti fa il governo Conte bis ha giurato al Quirinale. Già nei giorni scorsi, mentre si delineavano programma e squadra di governo, da più parti erano giunte richieste e proposti dai diversi attori sociali del Paese. Investing in Children auspica che la nascita di questo nuovo governo possa mettere al centro delle proprie politiche sociali il futuro di bambini e ragazzi. Dal 2008 si registra la crescita della povertà nell’infanzia. Il fenomeno riguarda oltre 1 milione e 200 mila minorenni.

Per il portavoce di Investing in Children Ivano Abbruzzi «serve oggi un nuovo paradigma politico, che rimetta al centro l’infanzia, in particolare le fasce più vulnerabili che vivono in povertà ed esclusione sociale, ripensando le misure e allocando risorse significative a supporto di obiettivi concreti di inclusione». Il presidente della fondazione L’Albero della Vita ha sottolineato che è necessario «stanziare risorse rilevanti e far convergere le migliori metodologie e soluzioni a per tutelare e promuovere diritti, inclusione e sviluppo per tutte le bambine e i bambini».

Il network Investing in Children ha fatto presente che il punto di partenza per le politiche a favore dell’infanzia è la raccomandazione della Commissione Europea su povertà infantile e benessere “Investire nell’infanzia: interrompere il circolo vizioso dello svantaggio sociale”. Il documento chiede di ridurre l’incidenza della povertà nella società impedendo ad un’intera generazione di crescere in povertà. Per farlo non bastano «le ultime due misure decise di contrasto alla povertà, e cioè il reddito di inclusione e il Reddito di cittadinanza, hanno dato scarso rilevo alla componente fondamentale della povertà infantile», ha detto l’altro portavoce di Investing in Children, Gianluca Budano.

Redazione
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