Gli Ultimi Saranno cantano la detenzione

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Il collettivo racconta il rapporto dei detenuti con l’arte e la necessità di realizzare attività culturali in carcere

Nel 2018 il collettivo Gli Ultimi Saranno ha iniziato la propria esperienza con il racconto della situazione carceraria italiana. Più di 20 gli incontri in 15 carceri. Altri sono in programma. Tra questi anche dei laboratori musicali. Ancora oggi ce ne sono tre attivi. Questi incontri sono occasione di scambio, ascolto e confronto tra detenuti, operatori e artisti. Da questa esperienza nasce E ‘Mmò, brano che racconta proprio il lavoro nelle carceri, il rapporto dei detenuti con l’arte.

Il brano, disponibile su tutte le piattaforme dal 26 febbraio, è scritto e realizzato dal collettivo Gli Ultimi Saranno. Il gruppo è composto da Raffaele Bruno e Federica Palo (voci recitanti), Maurizio Capone (voce, percussioni e tubolophon), Enzo Luk Colursi (voce e piano elettrico), Carla Grimaldi (violino), Massimo De Vita (chitarra elettrica e percussioni).
Il videoclip del brano è diretto da Alessandro Freschi (Frè) e interpretato da Cosimo Rega, detenuto con fine pena mai diventato attore professionista proprio in carcere, protagonista del film Cesare deve morire dei fratelli Taviani.

Il progetto Gli Ultimi Saranno è stato portato anche all’attenzione delle istituzioni. In primis attraverso l’attività di Raffaele Bruno, attualmente deputato. Nel febbraio dello scorso anno il collettivo ha realizzato un’attività laboratoriale a Montecitorio, in occasione di un incontro con i direttori degli istituti carcerari italiani, operatori del settore e detenuti, oltre al presidente della Camera Roberto Fico. Tra le altre iniziative il progetto Dona un libro, che ha permesso di donare migliaia di volumi alle biblioteche degli istituti carcerari. E ancora la campagna di sensibilizzazione #teatroinognicarcere.

@dalsociale24

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