Il 23 maggio 2026 alle 10 presso Spazio YAM avrà luogo la presentazione del progetto di Cleanap
La crisi climatica non è solo ambientale. È sempre più una questione sociale. E nelle città, come Napoli, colpisce in modo diseguale, aggravando fragilità già esistenti. Le ondate di calore, in particolare, stanno ridefinendo le condizioni di vita nei contesti urbani, con effetti più pesanti per chi vive in quartieri meno attrezzati e per le donne. È da qui che nasce Girls4Climate, il nuovo progetto promosso da Cleanap, che punta ad intrecciare ambiente, diritti e partecipazione attraverso un percorso di citizen science tutto al femminile.
L’obiettivo è produrre dati indipendenti per comprendere meglio l’impatto della crisi climatica nei diversi quartieri della città e contribuire a orientare le politiche pubbliche. Il progetto si inserisce nel lavoro già avviato da Cleanap con la mappatura dei rifugi climatici urbani, realizzata durante l’estate scorsa per individuare luoghi accessibili in cui trovare sollievo durante i picchi di calore. Con Girls4Climate, oltre all’aggiornamento della mappa, saranno analizzate le cosiddette isole di calore e le disuguaglianze territoriali che emergono con sempre maggiore evidenza.
Girls4Climate sarà presentato il 23 maggio 2026 alle 10 presso Spazio YAM, con una giornata di confronto e formazione insieme a scienziate, attiviste ed esperte. Tra le partecipanti Ezilda Costanzo di ENEA, l’esperta ONU sulle migrazioni climatiche, Angelica De Vito, l’artista e attivista ecofemminista, Connie Dentice, Ilenia Manco di CMCC, l’esperta di comunicazione e divulgazione scientifica, Mirella Orsi, l’astrofisica dell’INAF Osservatorio di Capodimonte, Clementina Sasso. Per partecipare è richiesta la registrazione.
LEGGI ANCHE: Ondate di calore, Respiro mappa i rifugi climatici
Durante l’estate, il progetto entrerà nella sua fase operativa. Le partecipanti saranno organizzate in squadre territoriali e dotate di strumenti per raccogliere dati su temperature urbane, rifugi climatici e vulnerabilità locali, con particolare attenzione alle aree più esposte. I dati raccolti saranno poi analizzati da un team scientifico e trasformati in una campagna di comunicazione e advocacy, con l’obiettivo di incidere concretamente sul dibattito pubblico.
Girls4Climate si propone come un percorso aperto e volontario, pensato per chi vuole contribuire alla costruzione di una città più equa e resiliente. Alla base la convinzione che la crisi climatica non è neutra. Il progetto è realizzato nell’ambito di Global Districts, iniziativa co-finanziata dall’Unione Europea.
@dalsociale24


















