Giornata per l’eliminazione della povertà

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I numeri poveri quest’anno rappresentano il 45% (+14% rispetto al 2019)

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà Caritas ha diffuso il Rapporto 2020 su povertà ed esclusione sociale in Italia “Gli anticorpi della solidarietà”. Dal rapporto emerge un aumento esponenziale di nuovi poveri. Nel 2019 erano stati il 31 per cento. Quest’anno rappresentano il 45 per cento. La quasi totalità è stata causata dall’emergenza da Covid-19. La pandemia non ha fatto distinzioni. I nuovi poveri sono italiani e stranieri. Sono donne o lavoratori autonomi. Ma anche interi nuclei familiari in difficoltà per la perdita del lavoro. Secondo Oxfam, mezzo milione di persone nel mondo rischiano di diventare povere a causa della pandemia. 

I numeri in Italia sono stati così elevati che non è stato possibile raggiungere tutte le persone che necessitavano di un sostegno. Le tante realtà sparse sul territorio sono però riuscite a fare un lavoro importante. Caritas è tra quelle che ha raggiunto il maggior numero di persone. Tra marzo a maggio sono state 450mila le persone aiutate. In aumento le donne. In aumento gli italiani, che dal 47,9 per cento dello scorso anno sono passati al 52 per cento.

Altro dato importante riguarda i lavoratori autonomi. L’80 per cento di queste persone ha subito calo del reddito. Nel 36 per cento dei casi il calo è stato di oltre la metà dell’intero reddito familiare. L’impatto del Reddito di emergenza è stato valutato positivamente dal 43 per cento delle Caritas territoriali. Molte di queste hanno infatti dato un supporto a quanti potevano presentare domanda. Nei mesi di giugno e luglio 2020 il Rem è stata la misura più richiesta. Il 26,3 per cento dell’utenza Caritas lo ha richiesto. Basso però il tasso di accettazione delle domande più basso (30,2%).

«I dati nazionali evidenziano chiaramente il profilarsi di una crisi economica nel cui solco trova terreno fertile il sorgere di nuove povertà», ha detto il direttore di Caritas, don Francesco Soddu. «Caritas ha messo in campo azioni preziose, ossia la funzionalità dei volontari, la messa in campo dell’ascolto, i fondi dedicati a spese più urgenti», ha aggiunto Soddu.

Per il presidente delle Acli e Portavoce nazionale dell’Alleanza contro la povertà, Roberto Rossini, per dare una risposta concreta è necessario modificare il Reddito di Cittadinanza. «Le modifiche al Rdc dovrebbero andare in due direzioni, l’allargamento della platea da sostenere economicamente e il consolidamento dei servizi territoriali che si devono far carico delle persone e delle famiglie in condizioni di povertà assoluta», ha detto Rossini.

Redazione
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