Un danno economico e simbolico che si aggiunge a una lunga serie di atti intimidatori contro le realtà che operano sui beni sottratti alle mafie
Ancora fuoco su un bene confiscato alla criminalità organizzata. L’ultimo episodio è avvenuto a Santa Maria La Fossa, in provincia di Caserta, dove domenica 6 luglio è stato incendiato per il terzo anno consecutivo il fondo confiscato al boss Francesco Sandokan Schiavone. A gestirlo è la cooperativa sociale Terra Felix, che ora si ritrova con un raccolto completamente distrutto a poche settimane dalla raccolta. Un danno economico e simbolico che si aggiunge a una lunga serie di atti intimidatori contro le realtà che operano sui beni sottratti alle mafie.
«In questo caso è andato perduto tutto il raccolto che ci apprestavamo a raccogliere nei primi giorni di agosto e per questo i danni sono davvero ingenti», ha dichiarato il direttore della cooperativa, Francesco Pascale. Un colpo durissimo che però non piega la determinazione di chi lavora ogni giorno per restituire alla collettività ciò che era stato sottratto con la violenza e l’illegalità.
Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente di Legacoop Campania, Anna Ceprano. «Un’azione riprovevole e vile che condanniamo fermamente. La violenza dell’ennesimo atto intimidatorio non fermerà l’impegno di Terra Felix e Legacoop Campania resterà al fianco dei soci e delle socie, dei lavoratori e delle lavoratrici della Cooperativa che, con convinzione, continueranno la loro missione di liberazione e restituzione alla collettività di un bene confiscato alla camorra. Continuerà – ha aggiunto Ceprano – la lotta per la legalità e la giustizia sociale per la difesa di un lavoro giusto e dignitoso, non sottoposto a ricatti e compromessi. Confidiamo nel rafforzamento dell’impegno delle istituzioni, su questo fronte, e delle forze dell’ordine».
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Quello di Santa Maria La Fossa non è un episodio isolato. Nelle scorse settimane altri attacchi hanno colpito la cooperativa Valle del Marro in Calabria, vittima di un incendio doloso, e la cooperativa Beppe Montana Libera Terra a Ramacca, in provincia di Catania, presa di mira da un furto. Episodi che disegnano un quadro preoccupante e che richiedono una risposta ferma e coesa da parte dello Stato, della società civile e del mondo della cooperazione.
A lanciare l’allarme sono state anche le organizzazioni nazionali Libera e Legacoop, che chiedono attenzione e protezione per chi ogni giorno si impegna nei territori più difficili. Dietro ogni cooperativa attaccata c’è una comunità che lotta per il riscatto, che crea lavoro pulito, che costruisce alternative concrete alle mafie.
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