Conte firma il dpcm di ottobre

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Mascherine obbligatorie all’aperto se non c’è distanziamento, bar e ristoranti chiusi alle 24

Nella serata di ieri il governo ha inviato alle Regioni il testo del nuovo dpcm per un parere. Questa mattina il presidente del Consiglio Conte ha firmato il decreto. Confermate molte delle indiscrezioni che erano emerse negli ultimi giorni. Dagli orari di chiusura di bar e ristoranti all’obbligo di mascherine all’aperto, ad eccezione del garantito distanziamento sociale. La principale novità riguarda il divieto di feste private o cene con più di sei persone tra parenti ed amici non conviventi. Restano chiuse le discoteche. Le misure emanate avranno una validità di trenta giorni.

Bar e ristoranti dovranno chiudere alle 24. Dalle 21 potranno servire solo clienti al tavolo. Disposizioni anche per gli studenti, ai quali sono vietati i viaggi d’istruzione, le visite guidate e le uscite didattiche. Alle feste conseguenti alle cerimonie non potranno partecipare più di trenta invitati. Vietati anche il calcetto e gli altri sport di contatto a livello amatoriale. Per cinema e concerti resta il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all’aperto, con l’obbligo di distanziamento di un metro. Per i singoli spazi Regioni e Province autonome potranno stabilire il numero dei posti in accordo con il ministro della Salute.

Bisognerà avere sempre con sé la mascherina, che dovrà essere indossata anche all’aperto, fatto salvo del rispetto dell’isolamento da altre persone che non siano conviventi. Restano valide le disposizioni anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Escluso chi pratica attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Raccomandato l’uso della mascherina anche all’interno delle abitazioni private «in presenza di persone non conviventi». 

Negli stadi viene garantita la presenza fino al 15 per cento degli spazi fino ad un massimo di 1000 persone all’aperto e 200 al chiuso. Anche in questo caso deve essere garantita la distanza di un metro tra gli spettatori. Come per gli spettacoli Regioni e Province autonome potranno concordare con il ministro della Salute il numero dei posti in base alla curva dei contagi sul territorio.

Redazione
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