Progetto di Vita, un piano per attuare i diritti delle persone con disabilità, la federazione presenta l’agenda strategica per l’inclusione
Rendere la dignità un diritto pienamente esigibile e non una concessione. Con questo obiettivo FISH Campania ha presentato il documento programmatico “Progetto di Vita: l’agenda strategica per la piena inclusione in Campania”, rivolto a chi governerà la Regione nei prossimi anni. Si tratta di un piano articolato che mette al centro la persona, i suoi diritti e la qualità concreta della vita, in linea con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e con il recente decreto legislativo 62 del 2024. Il testo si sviluppa in cinque macro-ambiti: autodeterminazione e de-istituzionalizzazione, salute, inclusione lavorativa, coerenza della progettazione e sostenibilità finanziaria. Il documento rappresenta una piattaforma di impegni vincolanti per chiunque si candidi a guidare la Campania.
La missione dichiarata è quella di attuare l’articolo 3 della Costituzione e il Progetto di Vita previsto dal D.Lgs. 62/24 nella realtà quotidiana delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Tradurre questi principi in politiche e servizi concreti, spiega la Federazione, significa rendere effettivo quel diritto all’inclusione che troppo spesso resta sulla carta. «Su questo non intendiamo fare sconti a nessuno: perché i diritti fondamentali non sono negoziabili, e sono proprio quelli che determinano la differenza tra l’assistenza e la dignità della vita. Questa è la nostra idea di vera inclusione», sottolinea il presidente di FISH Campania, Gennaro Pezzurro.
FISH Campania sottolinea come serva una visione di sistema, non un elenco di rivendicazioni. Per la federazione, la Regione deve adottare un approccio integrato e misurabile, capace di trasformare gli interventi per la disabilità in politiche pubbliche strutturali, in grado di accompagnare la persona lungo tutto l’arco della vita. L’autodeterminazione deve diventare il principio guida, permettendo a ciascuno di scegliere liberamente come e con chi vivere, superando ogni forma di istituzionalizzazione o segregazione.
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La salute e la riabilitazione devono essere garantite come diritti universali, con accesso equo e tempi certi. L’inclusione, evidenzia la Federazione, comincia dalla scuola: il Piano Educativo Individualizzato deve essere realmente costruito insieme alla famiglia e ai docenti, diventando il primo tassello di un Progetto di Vita personalizzato e condiviso, capace di proseguire dopo la scuola nel lavoro, nella comunità e nelle relazioni sociali. Anche l’inclusione lavorativa, abitativa e culturale devono far parte di un disegno unitario che promuova autonomia e cittadinanza attiva. Per questo FISH Campania propone una regia unica e una sostenibilità finanziaria certa, attraverso la creazione di un Fondo Unico Regionale per la Disabilità, stabile e vincolato agli obiettivi di inclusione.
«Non chiediamo privilegi, ma giustizia. Non assistenza, ma pari opportunità. Perché la vera inclusione si misura nei fatti: nel diritto alla salute, al lavoro, alla partecipazione e alla libertà di scegliere la propria vita», l’appello della federazione alla responsabilità di tutte le forze politiche.
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