Disabilità in Campania, 73 milioni per welfare

Disabilità in Campania, 73 milioni per welfare

Nuove risorse per assistenza scolastica e Dopo di Noi dalla Regione, le reazioni di FISH Campania e ADIPS Campania

Settantatré milioni di euro destinati alle politiche per la disabilità in poche settimane. È questo il risultato delle ultime misure approvate dalla giunta regionale della Campania. Stanziati ulteriori 23 milioni di euro rispetto alla ripartizione precedente per rafforzare servizi e interventi in favore delle persone con disabilità. Le nuove risorse si aggiungono ai 52 milioni già appostati dalla Regione attraverso il programma Inclusione, destinato al rafforzamento delle politiche di presa in carico e sostegno delle persone con disabilità, con disturbi dello spettro autistico, della salute mentale e delle loro famiglie.

Ad accogliere positivamente il provvedimento è FISH Campania, che definisce gli stanziamenti «risorse vitali» perché intervengono su alcuni dei bisogni più sentiti dalle persone con disabilità e dai loro familiari. In particolare, 16 milioni di euro saranno destinati all’assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli studenti con disabilità. Un servizio considerato essenziale per garantire il diritto allo studio e l’inclusione scolastica fin dall’inizio dell’anno. Altri 5 milioni finanzieranno invece i progetti del Dopo di Noi, misura che punta a sostenere percorsi di autonomia abitativa e di vita indipendente per le persone con disabilità grave.

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Per FISH Campania il valore di questi interventi va oltre il dato economico. Da un lato si cerca di evitare i ritardi che spesso caratterizzano l’avvio dei servizi scolastici destinati agli alunni con disabilità. Dall’altro si prova a dare una risposta concreta a una delle principali preoccupazioni delle famiglie: il futuro dei figli quando i genitori non saranno più in grado di garantire assistenza e sostegno. Tra gli aspetti giudicati positivamente dalla FISH Campania c’è anche la scelta della Regione di introdurre procedure di rendicontazione semplificate. Una misura che punta a ridurre il peso burocratico che spesso grava sulle famiglie e sui caregiver e che, secondo la Federazione, potrebbe accelerare l’accesso ai benefici e ai servizi.

L’associazione, tuttavia, invita a non fermarsi all’annuncio delle risorse. Il vero banco di prova sarà la capacità dei territori di utilizzare concretamente i fondi disponibili. «La vera sfida comincia adesso», si legge nella nota di FISH Campania. L’organizzazione evidenzia come negli anni passati non siano mancate difficoltà legate alla capacità di spesa degli ambiti territoriali, dei consorzi e delle aziende speciali incaricate di gestire i servizi. «Non è più tollerabile che l’esigibilità di un diritto fondamentale dipenda dal comune di residenza, creando di fatto famiglie di serie A e di serie B», si legge ancora nella nota. Per questo motivo la Federazione ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni regionali nella fase di attuazione delle misure.

Anche ADIPS Campania accoglie ​«questa notizia con immensa soddisfazione. Questi 21 milioni di euro aggiuntivi ossigenano un sistema che necessitava di risposte concrete. Consentiranno di di potenziare il servizio di assistenza all’autonomia ed alla comunicazione per gli alunni disabili nelle scuole e per rafforzare il sistema del Dopo di Noi, migliorando la qualità della vita di migliaia di famiglie campane e dare continuità a progetti che rischiavano il blocco. È la dimostrazione che, quando c’è la volontà politica, le risorse per i diritti civili e sociali si trovano», ha sottolineato il presidente di ADIPS Campania Carmine De Blasio.

@dalsociale24

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