Il diritto al lavoro delle persone disabili

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La Fish chiede che sia considerata prioritaria l’emanazione delle Linee Guida per il collocamento mirato dei disabili

Il 12 marzo del 1999 il parlamento italiano approvava la legge n. 68, ovvero “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”. Legge volta alla promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone con disabilità nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato. Norma che istituiva anche le assunzioni obbligatorie, le quote di riserva, l’avviamento al lavoro, gli elenchi speciali. Le sanzioni per le imprese che non l’applicavano, il fondo regionale per l’occupazione dei disabili e l’inserimento nelle cooperative sociali.

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A 22 anni dall’emanazione della legge i diritti dei disabili in ambito lavorativo – ma non solo – necessitano una ulteriore tutela. I dati relativi all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità non erano rosei. a pandemia ha dato un colpo di mannaia al mercato del lavoro tutto, e dunque anche a quello relativo a questa categoria di persone. Per la Fish questi dati che dovrebbero far considerare prioritaria l’emanazione delle Linee Guida per il collocamento mirato. Per il presidente dell’organizzazione, Vincenzo Falabella, «non ci si può limitare a tentare di trovare un punto di incontro amministrativo tra la domanda e l’offerta di lavoro delle persone con disabilità. Occorre costruire un progetto completo di inserimento lavorativo, che nasca dall’eliminazione delle barriere presenti nel contesto lavorativo e che possa estendersi nell’intero supporto alla persona e nello sviluppo della sua capacità di adattamento».

@dalsociale24

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