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Il Coronavirus non ferma la violenza sulle donne

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I dati centro antiviolenza Casa della donna di Pisa

Il centro antiviolenza Casa della donna di Pisa ha presentato i primi dati sulle telefonate ricevute da quando è iniziata l’emergenza sanitaria. Nelle ultime due settimane il Telefono donna ha ricevuto 61 telefonate. A chiamare soprattutto donne tra 30 e 40 anni, vittime di violenze psicologiche, fisiche ed economiche. 35 le donne che hanno chiesto aiuto. 15 per la prima volta. Le telefonate avvengono quando il convivente esce per la spesa.

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«Dalle telefonate che riceviamo in questi giorni emerge un dato molto significativo: stanno cambiando le richieste di aiuto che le donne ci rivolgono», racconta la coordinatrice del Telefono Donna, Francesca Pidone. In questo periodo di emergenza anche il Codice Rosa presenta alcune criticità. Come fa notare la coordinatrice del centro antiviolenza di Pisa Giovanna Zitiello. «Inoltre le misure contro il Coronavirus hanno come effetto quello di disincentivare le donne ad andare al Pronto Soccorso sia per i casi di emergenza sia per farsi refertare eventuali ferite conseguenti alle aggressioni», dice Zitiello.

Il lavoro di ascolto e supporto della Casa della donna di Pisa prosegue. Rimodulato in ottemperanza delle nuove normative. Gli operatori del Telefono Donna rispondono allo 050 561628 dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18 e il martedì dalle 10 alle 18. La segreteria telefonica è attiva 24 ore.

Redazione
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