Coronavirus, emergenza senzatetto e migranti

Coronavirus, emergenza senzatetto e migranti

L’appello delle associazioni al governo

Ci sono persone che non possono rispettare alla lettera tutti i dettami del dpcm in materia di contenimento del contagio da Coronavirus. Sono i senza fissa dimora e i migranti costretti a vivere nelle baracche. Loro una casa non ce l’hanno e per questo sono maggiormente esposti al contagio da Covid-19. Così come per qualsiasi altra forma di malattia o influenza.

C’è chi prova a prendersi cura di queste persone. Chi lo ha già nella quotidianità e non si ferma. Come i volontari della Comunità di Sant’Egidio di Napoli, raccontati dal giornalista Massimo Romano. Ma, nonostante il supporto dei volontari, restano senza cure mediche, come ha raccontato a NapoliToday il portavoce della Comunità di Sant’Egidio di Napoli, Antonio Mattone.

Ma gli ultimi non sono abbandonati solo a Napoli. Succede in tante altre grandi e piccole città del Paese. In alcuni casi a loro pensa l’associazione Medici per i diritti umani che ha avviato un intervento di triage medico telefonico per homeless ed insediamenti precari. Il servizio è stato attivato per quanti vivono nelle periferie di Roma, Firenze, Pistoia, nella Piana di Gioia Tauro. A Ragusa sarà attivato il servizio di supporto psicologico offerto da Medu Sicilia.

Redazione
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