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Conte ha parlato anche di asili

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La posizione delle organizzazioni che si occupano di diritti dell’infanzia

Nel discorso in cui ha chiesto la fiducia questa mattina alla Camera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato anche degli asili nido. Tra i primi punti sottolineati il premier ha detto che bisogna «rafforzare l’offerta e la qualità di un’educazione fin dal nido». Per Conte si tratta di «un investimento strategico per il futuro della nostra società perchè combatte le diseguaglianze sociali, che purtroppo si manifestano sin nei primissimi anni di vita».

Da più parti sono state accolte con favore le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso ha apprezzato l’apertura di Conte ad «azzerare le tariffe dei nidi per le famiglie a reddito medio-basso, a partire dal 2020, e ad ampliare l’offerta dei posti disponibili, a partire dal Mezzogiorno».

Sulla stessa posizione anche Save the Children che proprio sabato aveva pubblicato il rapporto Il miglior inizio, dal quale emerge che solo 1 bambino su 10 può accedere a un asilo nido pubblico. Il rapporto evidenzia come ci siano picchi negativi in due regioni del Mezzogiorno, dove la copertura è quasi assente. I bambini che frequentano gli asili nido pubblici in Calabria e Campania sono, rispettivamente, solo il 2,6 e il 3,6 per cento.

Il portavoce di Investing in Children, Gianluca Budano, ha detto che «siamo soddisfatti che il presidente Conte si sia espresso sul tema dell’infanzia e delle politiche familiari. Finalmente si parla di politiche chiare su questo tema, come dell’assegno per il figlio che è una proposta che arriva delle organizzazioni di area cattolica di cui faccio parte. Non è primo governo che fa dichiarazioni in tal senso, anche se era un po’ che non se ne parlava. Adesso però aspettiamo i fatti. Ci auguriamo che fin dalla legge di stabilità diventino fatti concreti».

Redazione
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