Promosso dall’associazione Gioco Immagine e Parole, il progetto è realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, sostenuto da MiC e MIM
La cultura può cambiare il racconto dei territori. Questo il senso della quinta edizione di Catch the Moon, il progetto di cinema d’animazione dedicato a bambini e ragazzi. Promosso dall’associazione Gioco Immagine e Parole, Catch the Moon è realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, sostenuto da MiC e MIM, con il patrocinio del Comune di Napoli. Il progetto ha attraversato le scuole ed i cinema dell’area est di Napoli e di alcuni comuni della provincia. Ieri mattina ha portato nella sala del cinema Pierrot di Ponticelli oltre 300. Questi ultimi, accompagnati da insegnanti e genitori hanno assistito alla proiezione di corti animati da loro stessi realizzati con il supporto di esperti. Ma anche di cortometraggi provenienti da tutta Europa.
Una mattinata partecipata, che ha confermato il respiro internazionale di Catch the Moon. Tra i cortometraggi vincitori figurano produzioni provenienti da Francia, Romania, Iran e Portogallo. Le opere sono selezionate sia dalla giuria tecnica sia da quella composta dagli studenti. Un progetto che conferma la centralità dei ragazzi, dei loro linguaggi, delle loro possibilità. Come ha evidenziato l’assessora alla Politiche Giovanili del Comune di Napoli, Chiara Marciani. «Ringrazio l’organizzazione per aver realizzato un festival importante per tanti bambini, bambine e ragazzi, che hanno così l’opportunità non solo di conoscere meglio il cinema d’animazione, ma anche di avvicinarsi, attraverso il cinema, a temi importanti. È un vero modo di fare cittadinanza attiva e di coinvolgere le nuove generazioni su questioni decisive. Napoli è una città giovane, piena di talenti, e iniziative come questa valorizzano le capacità dei nostri ragazzi e li coinvolgono in quella che è la politica attiva della nostra città e del nostro Paese».
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A evidenziare il ruolo della scuola è stata anche Erica D’Antuono, docente dell’I.C. Scialoja Cortese-Rodinò. «Partecipare a un festival come Catch the Moon è importante per i nostri alunni, perché consente loro di avvicinarsi a modi diversi di comunicare. Attraverso linguaggi come il cinema, la musica e l’arte, i ragazzi possono scoprire forme espressive alternative e sviluppare nuove modalità di lettura della realtà. Grazie a questa iniziativa e al lavoro di associazioni come Gioco Immagine e Parole, la scuola riesce, in sinergia con enti locali e realtà del territorio, a orientare gli studenti verso un approccio più aperto e consapevole al mondo che li circonda», ha sottolineato D’Antuono.
«Essere qui, al cinema Pierrot, unica sala cinematografica della zona orientale, non è un fatto neutrale. Confermare a Ponticelli uno dei momenti centrali di questo festival significa affermare con forza che questo quartiere, così come Barra e San Giovanni, non può essere raccontato soltanto attraverso il dolore, la violenza o l’emergenza. Esiste un altro racconto, fatto di scuole valide, famiglie dignitose, impegno educativo, presidi culturali, bambini e ragazzi che meritano occasioni belle, serie e formative. Investire in cultura qui significa costruire comunità, fiducia e possibilità», ha evidenziato la presidente di Gioco Immagine e Parole, Mariarosaria Teatro.
Nel corso della premiazione sono stati annunciati anche i cortometraggi vincitori, confermando il respiro internazionale del progetto. Per la Giuria Scuola, nella categoria scuola primaria è stato premiato Leap of Faith (Francia, regia di Martina Doll, Coline Reverbel, Kenzo Talma, Edgar Vernier, Lisa Vlaine, Anaïs Dos), mentre nella categoria scuola secondaria ha vinto The Bear and the Bird (Francia, regia di Marie Caudry). Per la Giuria Tecnica, nella categoria primaria il premio è andato a Grandpa is Sleeping (Romania, regia di Matei Branea), con menzione speciale a Over the Clouds (Iran, regia di Mahdi Barqzadegan). Nella categoria secondaria ha vinto Ana Morphose (Portogallo, regia di Joao Rodrigues), con menzione speciale a Summer 96 (Francia, regia di Mathilde Bédouet).
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