Resta acceso il dibattito tra associazioni e politica, al centro del confronto tutele previdenziali e riconoscimento reale del lavoro di cura
«I caregiver non sono sostituti dello Stato, ma un pilastro del nostro sistema di welfare che va sostenuto con servizio strutturali, formazione, supporto psicologico e veri diritti previdenziali». A scriverlo oggi sui social la deputata Pd, Ilenia Malavasi. Le parole della componente della commissione Affari sociali, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, riaccendono il confronto politico sul riconoscimento dei caregiver familiari. Proprio oggi in commissione Lavoro della Camera si discute il ddl su disposizioni previdenziali per lavoratori genitori e caregiver.
Il sistema di assistenza italiano oggi regge su milioni di persone che garantiscono cure continuative a familiari con disabilità, malattie croniche o condizioni di non autosufficienza. Caregiver che spesso sono costretti a rinunciare a lavoro, reddito, salute e vita sociale. Una figura oggi riconosciuta, ma «senza un sistema organico di diritti e tutele attorno», come aveva scritto la scorsa settimana su dalSociale24 il componente della giunta nazionale FISH Daniele Romano. E definito oggi «compromesso al ribasso» sulle colonne di Avvenire da Loredana Ligabue, segretaria Cares, e Isabella Mori, responsabile tutela di Cittadinanzattiva. Le due storiche attiviste evidenziano anche che la definizione di caregiver risulterebbe troppo ristretta, ancorata a criteri formali che non riflettono la realtà delle reti di cura. Ed ancora che si tenderebbe a misurare l’assistenza in termini di ore, riducendo la cura a un parametro quantitativo e lasciando sullo sfondo la dimensione relazionale.
LEGGI ANCHE: Luci e ombre della nuova legge sui caregiver
Il tema non riguarda solo il riconoscimento simbolico, ma soprattutto il peso economico e sociale che oggi grava sulle famiglie. A sottolinearlo è Tonino Aceti, presidente di Salutequità, che sottolinea che «tutti pensano al costo delle visite o degli esami che si è costretti a sostenere a causa delle liste di attesa. Troppo poco si parla invece di un costo come questo che impatta in modo importante sulle tasche delle famiglie dei caregiver». A difesa del disegno di legge del ministro Locatelli interviene la deputata della Lega Vanessa Cattoi. Per la deputata del Carroccio il ddl «introduce un sistema di tutele differenziate, a partire dal caregiver familiare convivente e prevalente. Obiettivo: riconoscere progressivamente tutti coloro che sono coinvolti nell’assistenza».
La discussione assume un rilievo ancora maggiore perché si intreccia con i lavori in corso in commissione Lavoro alla Camera, dove è in esame il provvedimento che contiene disposizioni previdenziali per lavoratori genitori e caregiver. Questo potrebbe risultare un passaggio decisivo per superare un sistema frammentato di agevolazioni e riconoscere in modo più organico i periodi di cura ai fini pensionistici e lavorativi. È qui che si gioca una partita chiave.
@ciro_oliviero


















