Cara Crotone, negato accesso all’avvocato

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Asgi ha segnalato il caso a Procura della Repubblica di Crotone e Garante Nazionale dei diritti dei detenuti

Violato il diritto di difesa, oltre che la libertà personale e il diritto alla salute. Questa la posizione dell’Asgi sulla decisione di non concedere l’accesso al legale di un cittadino pakistano nel Cara di Crotone. La persona si trova in isolamento fiduciario nella struttura calabrese nonostante soggiornante da tempo in Italia. Per Asgi «si trova allo stato attuale in una condizione di fatto di illegittima privazione della libertà personale, in assenza di un provvedimento che giustifichi tale privazione».

L’avocato ha chiesto di incontrare il suo cliente sia il 24 luglio che il 25 luglio. Ad entrambe le richieste formali è stato impedito l’accesso al Cara Centro. La comunicazione di diniego è arrivata in maniera informale attraverso una comunicazione orale della Prefettura di Crotone. Asgi ha dunque provveduto a segnalare la violazione alla Procura della Repubblica di Crotone e al Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute.

Asgi ritiene che «le autorità stiano ponendo in essere una grave violazione del diritto alla libertà personale, del diritto di difesa e del diritto alla salute, diritti inviolabili e preminenti tutelati dalla Costituzione, impedendo l’accesso all’assistenza legale fiduciaria da parte del cittadino straniero». L’associazione resta in attesa di un riscontro da parte delle autorità competenti.

Redazione
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