Campania, ripartiamo con il turismo sostenibile

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La proposta di 24 organizzazioni e 20 guide turistiche

Il turismo è uno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza. Alcuni comparti stanno studiando delle tecniche di distanziamento tali da permettere di usufruire dei servizi in sicurezza. Alcuni musei ad esempio hanno già riaperto grazie all’utilizzo della tecnologia e agli spazi ampi. In Campania non è ancora chiaro quando si ripartirà. Neanche per le attività all’aperto. A denunciarlo diverse realtà, tra le quali Green Italia, Heart of the City, K’ Nature Touring Club Campania, Legambiente, Wwf Napoli, Fiab Campania.

24 organizzazioni e 20 guide turistiche hanno scritto al presidente della Regione Vincenzo De Luca per richiedere un incontro al fine di garantire la ripartenza di visite all’aperto, itinerari didattici, walking tour, ciclopasseggiate e ripartire con una pianificazione turistica sostenibile. Un ritorno a prima della pandemia, insomma. I firmatari della missiva fanno notare infatti che già prima molte di queste realtà destagionalizzavano e delocalizzavano i flussi turistici verso aree meno visitate, ma ugualmente di grande interesse storico, naturalistico e antropologico.

«Visite guidate all’aria aperta, itinerari didattici, walking tour lontani dai percorsi tradizionali e più battuti, ecoturismo e cicloturismo possono – scrivono i firmatari – ripartire nell’immediato dando ossigeno economico al settore e senza necessitare di particolari accorgimenti che vadano al di là dell’ovvio distanziamento sociale, utilizzo di dispositivi di protezione individuale, uso di radioguide sanificate».

Redazione
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