Calabria, non recepita la legge 328 del 2000

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La denuncia della presidente di Fish Calabria, Nunzia Coppede

Sono passati 20 anni dalla promulgazione della legge 328 del 2000. La legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Una misura volta alla promozione di interventi sociali, assistenziali e sociosanitari per le persone e le famiglie in difficoltà. Ad oggi la Regione Calabria ancora non l’ha recepita. Resta l’unica regione italiana a non aver fatto proprio il provvedimento nazionale.

«La legge regionale è stata fatta subito. Io ero tra le persone che hanno contribuito a scriverla», racconta a dalSociale24 la presidente di Fish Calabria Nunzia Coppede. «Ciò che manca è il regolamento. A dicembre 2019 è stata recepita, ma l’applicazione non è partita. Ci sono stati dei ricorsi contro la riforma, persi, e molti Comuni non sono pronti. Nel frattempo – aggiunge Coppede – è stato eletto il nuovo consiglio regionale. Inoltre l’assessore al ramo dice che i soldi non bastano». La presidente di Fish Calabria denuncia che «i Comuni non stanno spendendo neanche i fondi per il Dopo di noi, per la non autosufficenza. Viviamo una situazione problematica».

La Calabria vanta anche spesa sociale pro-capite più bassa d’Italia. Nella regione del sud si spendono in media 31 euro. La media nazionale di 120 euro. «Nonostante la riforma – ancora non entrata in vigore – preveda un piccolo aumento la Calabria resta la regione con le rette più basse d’Italia», afferma la presidente di Fish Calabria. Nonostante ciò in Calabria continua a crescere la presenza di organizzazioni del terzo settore. Nel biennio 2015-2016 l’Istat ha registrato un aumento del 5,6 per cento. Cresce non solo il numero di enti, ma anche di lavoratori. Nello stesso periodo la crescita era stata dal 3,9 per cento. In questo caso anche più della media nazionale (+3,1).

Ciro Oliviero

Redazione
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