Gli animalisti contro la scuola

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Per i due il calesse non tiene conto del benessere del cavallo

Provare a diminuire l’inquinamento può essere un problema. Può esserlo se il mezzo alternativo è un calesse trainato da cavalli. Lo è se nella cittadina dove accanto a quella dove è stato proposto vivono degli animalisti. O meglio anti-specisti, ovvero persone che rifiutano la gerarchia tra le specie. E per contrastare la scelta dell’assessore ambientalista lanciano una petizione. Succede a Rouen dove due attivisti hanno raccolto 24mila 500 firme contro la scelta di Jean-Michel Bérégovoy di mandare i bambini a scuola in calesse.

L’assessore del piccolo comune della Normandia ha disposto che i bambini del quartiere Grieu vadano a scuola con l’equobus. Un modo per abbattere le emissioni di gas risparmiando sul parco mezzi a motore. Non per i due abitanti della vicina Sotteville che hanno deciso di contrastare la scelta. Per loro il percorso di tre chilometri e mezzo non terrebbe conto del benessere degli animali.

Un’esperienza che invece a Vendargues, circa 900 chilometri più a sud funziona. E bene. L’hippobus lì non ha mai ricevuto alcuna opposizione. Nel paese nei pressi di Montpellier sono attive tre carrozze trainate da cavalli, da 12 a 30 posti, che fungono da scuolabus. Un servizio gratuito ed ecologico, che va avanti ormai da dieci anni.

Un servizio simile, ma senza cavalli, è attivo a Berlino. Le maestre portano in giro per il quartiere gli alunni del nido a bordo di piccoli calessini trainati dalle stesse insegnanti con una corda. A bordo del mezzo – che sarebbe sicuramente approvato anche a Sotteville – dai sei agli otto bambini che vengono trasportati nei parchi giochi vicini alle aule. I più grandi, quelli che hanno circa 5 anni, camminano a piedi accanto al calessino, tenendo la mano dei propri amichetti.

Redazione
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