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Abruzzo, arriva carta diritti bambina

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È l’undicesima Regione a ratificare il documento

La Carta dei Diritti della Bambina approda in Abruzzo. Il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e l’assessore alle Pari Opportunità, Nicoletta Verì, hanno sottoscritto l’adesione. A perorare la causa la presidente della sezione di Pescara della Federazione internazionale Donne, Arti, Professioni e Affari, Gemma Andreini.

Nove gli articoli che compongoni la Carta stilata a seguito della Conferenza mondiale delle donne del 1995 a Pechino. Ogni bambina ha il diritto di essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dai servizi sociali. Devono essere di tutelate da ogni forma di violenza fisica o psicologica, sfruttamento, abusi sessuali. Per quelle con disabilità devono essere previste forme di sostegno.

La Carta prevede inoltre che le banbine debbano ricevere una idonea istruzione. Dai teni economici e politici fino a quelli legati alla salute. Devono poter accedere ai servizi socio-sanitari. La loro immagine non deve essere sfruttata da campagne lesive della dignità. 

La Regione Abruzzo è l’undicesima a ratificare il documento dopo Valle D’Aosta, Piemonte, Veneto, Molise, Puglia, Basilicata, Lazio, Liguria, Emilia Romagna, Sicilia. A sottoscriverlo oltre 600 Comuni, 2 università e svariati istituti scolastici che hanno avviato progetti di formazione.

Redazione
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