818 milioni di bambini non possono lavarsi le mani

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L’organizzazione ha reso noti i dati in occasione della Giornata mondiale per il lavaggio delle mani

Oggi si celebra la Giornata mondiale per il lavaggio delle mani. Il tema di quest’anno è il lavaggio delle mani con acqua e sapone. Un connubio che a molti sembrerà naturale, ma che non lo è in molte parti del mondo. Soprattutto per i bambini. Circa la metà di quelli che vivono nei 60 Paesi più a rischi di crisi sanitarie ed umanitarie non vi hanno accesso. Unicef ha reso noto che il 43 per cento delle scuole non dispone di questi servizi. In termini assoluti sono 818 i milioni di bambini che non hanno accesso al lavaggio delle mani con acqua e sapone a scuola. Il numero è crescente nei Paesi meno sviluppati.

«La pandemia ha evidenziato il ruolo cruciale dell’igiene delle mani nella prevenzione delle malattie. Ha anche sottolineato un problema preesistente per molti: il lavaggio delle mani con il sapone rimane fuori dalla portata di milioni di bambini nel luogo in cui nascono, vivono e imparano», ha dichiarato Kelly Ann Naylor, direttore associato dell’Unicef per l’acqua e i servizi igienico-sanitari.

Le ultime stime evidenziano che solo 3 persone su 5 in tutto il mondo dispongono di servizi di base per lavarsi le mani. Il 40 per cento della popolazione mondiale non dispone di servizi per il lavaggio delle mani con acqua e sapone a casa. In alcune regione la situazione è anche peggiore. In Africa subsahariana, il 63 per cento delle persone nelle aree urbane non ha accesso ai servizi per il lavaggio delle mani. Il 47 per cento degli abitanti delle aree urbane del Sudafrica non ha accesso a servizi di base per il lavaggio delle mani a casa. Elevati i numeri delle persone che non hanno accesso a questo servizio anche in Paesi come Bangladesh, India, Filippine, Indonesia.

Redazione
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