Da marzo 71 suicidi correlati a pandemia Covid

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Il dato è emerso nel corso del convegno organizzato in occasione della Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio

Da marzo ad oggi sono stati registrati 71 suicidi e 46 tentativi di togliersi la vita. Nello stesso periodo dello scorso anno le persone che si erano tolte la vita erano state 44. Quelle che avevano tentato 42. Numeri in aumento. Per gli psichiatri il fenomeno è legato alla pandemia da Covid-19. Per i professionisti della salute mentale il Coronavirus colpisce anche la salute mentale. Lo hanno sottolineato questa mattina nel corso del convegno organizzato dall’Università La Sapienza in occasione della Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio del 10 settembre.

Tra i fattori identificato dagli psichiatri la crisi finanziaria, l’isolamento sociale, lo stigma verso chi ha superato la malattia, il peggioramento di un disagio psichico già presente esasperato dalla pandemia. L’aumento dei casi è confermata anche dai contatti di Telefono Amico d’Italia. Nei primi sei mesi di quest’anno sono state quasi 2mila le richieste di aiuto giunte.

Gli psichiatri hanno sottolineato che uno dei problemi dell’Italia sulla salute mentale è la mancanza di investimenti. Il Paese investe infatti il 3,2 per cento contro la media europea superiore al 5. Investimenti che il presidente della Società Italiana di Psichiatria, Massimo di Giannantonio, invita a fare, in quanto «nel 2030 le malattie della mente supereranno al primo posto nel mondo le malattie cardiovascolari».

Redazione
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